Alla presenza dei vertici di Agir, Acea Ambiente, Ecologica Sangro e di numerosi sindaci e amministratori dei Comuni soci, è stato inaugurato l’ampliamento dell’impianto pubblico di trattamento e smaltimento rifiuti di Cerratina, a Lanciano.
L’infrastruttura, attiva dal 1995 e gestita da Ecolan S.p.A., società in house guidata dal presidente Massimo Ranieri, rappresenta un punto nevralgico per il ciclo integrato dei rifiuti in Abruzzo. L’intervento, pianificato dalla Regione, prevede l’attivazione di una nuova vasca da 394.000 mc, che permetterà di gestire in autonomia gli scarti non recuperabili per i prossimi sette anni, contribuendo a contenere le tariffe TARI e a contrastare il “turismo dei rifiuti”.
L’impianto, oggi classificato come “Impianto di Piano” dalla pianificazione regionale, assume un ruolo centrale dopo la rinuncia al termovalorizzatore, trattando esclusivamente scarti stabilizzati, inerti e non recuperabili. La Ecolan ha investito circa 33 milioni di euro sull'impiantistica di recupero creando il Parco di Transizione Ecologica. Entro luglio sarà operativo anche il Biodigestore, altro fiore all'occhiello della società che si fa notare sempre più a livello nazionale diventando un vero e proprio modello di in House nel settore rifiuti.
Miglioramenti tecnologici recenti, eseguiti nell'impianto di Cerratina, hanno inoltre ridotto drasticamente le emissioni odorigene, rafforzando la sostenibilità ambientale della struttura. Un passo decisivo verso l’autosufficienza regionale nella gestione dei rifiuti e in linea con gli obiettivi europei che fissano al 10% il limite massimo di smaltimento in discarica entro il 2030.
L'impegno della Ecolan, in sinergia con i comuni e contando sulla collaborazione fattiva dei cittadini, che si avvicinano sempre più ad una cultura del rispetto dell'ambiente compiendo azioni virtuose promosse sui vari territori, sta dando già i suoi frutti. Tra i dati emerge come, grazie al sistema puntuale di conferimento e raccolta del rifiuto indifferenziato, in alcuni centri del chietino, nei primi tre mesi ci sia stata una riduzione del 21%.
La Ecolan e quindi i comuni soci inoltre compaiono tra i comuni premiati da Legambiente.
Nel corso dell'inaugurazione del nuovo impianto è stato siglato un Patto tra tutti i sindaci per proseguire nella promozione delle politiche ambientali virtuose a vantaggio dell'ambiente e della salute dei cittadini.