La marineria pescarese incontra il Prefetto e il Questore per chiedere un loro impegno
Dopo aver deciso di non effettuare, come preannunciato nei giorni scorsi, il blocco dell'asse attrezzato, la marineria pescarese ha chiesto e ottenuto di incontrare il prefetto di Pescara Vincenzo D'Antuono e il Questore Paolo Passamonti per chiedere un impegno per la risoluzione dei problemi di armatori e pescatori. "Abbiamo chiesto - ha detto il portavoce degli armatori Mimmo Grosso - al prefetto di farsi garante dei nostri diritti e delle nostre richieste. Chiediamo di sapere se verrà firmato come ci è stato detto il decreto del Patto di Sviluppo per i 2,5 milioni destinati alla marineria e quando verranno pagati alla marineria i sei mesi di cassa integrazione, oltre alle risposte di Regione, Governo e Unione Europea anche sul fermo biologico e sul pagamento di quelle mensilità in cui siamo dovuti rimanere forzatamente a terra per undici mesi. Oggi - ha concluso il portavoce della marineria - il mercato del pesce è in crisi e noi ne stiamo pagando pesantemente le conseguenze" La marineria ha espresso al prefetto D'Antuono la forte preoccupazione per il rischio di un nuovo parziale dragaggio e la perplessità sui lavori di posizionamento dei materassi di pietra sui fondali del fiume.Il prefetto di Pescara Vincenzo D'Antuono da parte sua ha detto: "Intendo seguire i problemi della marineria e impegnarmi per arrivare alla risoluzione di una situazione che sto seguendo da diversi anni.Ho parlato con i funzionari della Caripe che chiamerò ancora. Ribadisco che c'è l'impegno della Regione per la firma della delibera dei 2,5 mln del Patto di Stabilità entro lunedì e per quanto riguardala cassa integrazione parlerò nuovamente con il direttore dell'Inps per vedere i tempi. Mi sono sentito telefonicamente con il sottosegretario Castiglione e credo che quanto prima ci sarà un nuovo incontro a Pescara.C'è l'impegno del governo - ha concluso il prefetto di Pescara - per seguire direttamente la situazione attraverso il sottosegretario e per questo oggi mi sento di rassicurare la marineria perchè c'è la voglia di lavorare per rispondere alle richieste della marineria, tenendo conto dei tempi tecnici da rispettare".