Il terzo appuntamento del tavolo regionale dell’Automotive cade poche ore dopo l’annuncio dell’amministrazione degli Stati Uniti di istituire dazi doganali sul settore auto. Elemento che è destinato a rendere più difficoltoso il percorso di ripresa dell’Automotive a livello europeo e nazionale e che naturalmente tocca anche i destini delle imprese che operano in Abruzzo a cominciare da Stellantis fino a Marelli.
“La decisione dell’amministrazione Trump – ha commentato l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca – è un problema per la nostra economia ma è necessario reagire con lucidità alla politica protezionistica che gli Stati Uniti hanno intenzione di portare avanti”. Ma il tavolo regionale Automotive arriva anche dopo l’audizione in Parlamento del presidente di Stellantis, John Elkan, in un momento in cui la situazione del settore auto abruzzese vive una pericolosa stasi che rende ancora più incerto il futuro di migliaia di lavoratori.
“Davanti ai rappresentanti del Parlamento – ha aggiunto Magnacca - il numero uno di Stellantis ha preso impegni di supportare il dovuto tutta la catena dell’indotto, staremo a vedere e noi naturalmente vigileremo ponendoci anche come utili costruttori di soluzioni alternative”. Sul fronte industriale, l’assessore Tiziana Magnacca ha confermato dopo l’ultima riunione che “il ministero dell’Industria e del Made in Italy ha ricostituito il fondo nazionale Automotive dotandolo di 2,5 miliardi euro, che saranno interamente destinati agli investimenti nel settore auto”. Così come una legislazione straordinaria sarà riservata agli ammortizzatori sociali di quei lavoratori di aziende che operano nel settore metalmeccanico, prevedendo misure in deroga in modo da ampliare l’ombrello del trattamento di Cassa integrazione anche in favore di quelle aziende che abbiano esaurito la possibilità di ricorrervi. “Fiduciosa” si è detta poi l’assessore Magnacca sulla possibilità di istituire un’area di crisi complessa con il Molise. “Dopo l’ultima riunione al ministero del Lavoro – ha detto l’assessore alle Attività produttive – i tecnici hanno lasciato acceso un piccolo barlume di speranza, tenuto conto che tale strumento nasce dopo pesanti e rovinose crisi occupazionali che, fortunatamente, noi non abbiamo avuto nella nostra regione. La chiave di volta potrebbe essere la cosiddetta area di crisi di settore, cioè appositamente strutturata su un singolo settore”. In chiusura l’assessore ha poi assicurato a sindacati e lavoratori che convocherà nuovamente il tavolo regionale della vertenza Albasan, l’azienda che cura la pulizia nello stabilimento Marelli di Sulmona, alla luce delle ultime notizie sull’applicazione del contratto.